Finalmente un fine settimana libero…il tempo al solito è orrendo e quindi niente mare a Brighton ma neppure parco e quindi: vita mondana a go go!
Sabato mattina, approfittando di qualche raggio di sole, siamo stati alla Battersea Power Station per i free tour che vengono organizzati ogni sabato ad agosto in attesa che si capisca che cosa ne vogliono fare, anche se sembra che purtroppo non farà la fine della Tate Modern ma piuttostouna Fiumara un pò più “sciantosa”. Il sabato sera abbiamo trovato al Camden Fringe Festival, una serata di flamenco fusion con musica balcanica e lì ci siamo precipitati. Abbiamo chiuso la serata al Masala Zone in zona Covent Garden, x la nostra “prima volta al ristorante indiano” dopo l’India!
La domenica era dedicata al riposo e ai lavori di casa, ma passeggiando pigramente x i Common siamo finiti alla Bandstand di Clapham Common dove c’erano gruppi che suonavano tutto il pomeriggio ed eccovi qui il nostro nuovo suggerimento musicale:
Ho fatto un’incursione a Milano questo fine settimana, per un matrimonio e dato che raramente ci si diverte ai matrimoni posso invece dire che ne valeva la pena.
Però, c’è un però.
Avevo prenotato la discesa fin da Marzo, ma c’è stato un piccolo problema, distratto da chissà cosa, magari da nulla ma solo internamente, come mia caratteristica, ho prenotato per Nicola Nicola.
Arrivato all’aeroporto, mi è stato fatto notare che, dato che Nicola Nicola era sull’aereo, per me non c’era posto.
Ho quindi pagato un bel biglietto intero, il giorno della partenza.
E’ la terza volta che sbaglio la prenotazione, nel giro di 1 anno e mezzo. Ho bisogno di un tutore, mi devono interdire. Ormai alla Ryanair, appena vedono il mio nome si mettono a ridere.
Riuscirò mai ad essere più attento?
Tanto che non scrivo cinque righe decenti, e ci sono molte ragioni: il collo che mi fa male, il lavoro che è decisamente aumentato, il fatto che quando torno dall’Italia ormai il mio tempo di recupero si aggira sui quattro giorni, il fatto che tre birre in cinque giorni post lavoro proprio non le reggo.
La domenica, approfittando anche della pioggia che mi ha impedito di schierarmi al parco a miracol mostrare, l’ho passata in una regressione all’infanzia per cinque ore di finale di Wimbledon: Roger Federer è il tennis, Rafa Nadal l’hanno concepito in laboratorio, secondo me è inumano.
L’ultima che avevo visto intera era Becker - Edberg…sarò vecchio?
Torno da un we lungo in quel di Genova.
Caldo assassino e zanzare, sabato sera passata per festeggiare due che fra poco si sposano (non insieme anche se ci abbiamo sperato) tra un fragolino imbevibile, una cena immangiabile ed una birra calda.
Comunque l’importante è la compagnia, proprio per questo, sperando nessuno si offenda eccovi le pagelle, con pseudonimi, ovviamente. Nonno: in formissima ha centotrentanni ma ne dimostra sempre la metà di tutti noi. Abbronzatissimo in mezzo a pallidumi assortiti, all’ultima possibilità non riesce purtroppo a strappare nessuna confessione 7.5
VinaMara: impegnata in un’organizzazione troppo grande per lei, ha il merito di crederci sempre, all’amicizia intendo. Mezzo voto in più per questo, ma meno 2 perchè non bacia Monza in maniera almeno falsamente passionale. 6
PromessoVinaMara: ci sopporta, ed è già un merito. Può farcela 7
Monza: non ci da mai una soddisfazione, nemmeno la minima ammissione a 5 giorni dalle nozze 5
Uomo col cappello: c’è sempre, ed è forse per questo che si ricorda sempre tutto 7
Creatura della Notte (Maria Magdalena): in vena, a tratti addirittura autoironica 7+
Amica Creatura della Notte: amo pensare abbia turbato il sonno di Monza almeno per una sera. Troppo bello crederlo, ma tanto non ce lo dirà mai… 7 Alla prossima, direi fra almeno due mesi.
Eccoci qui, vestiti di tutto punto con binocolo e cappellino d’ordinanza. Ci specchiamo vanitosamente nei nostri 9 metri quadri di stanza da letto, e siamo pronti a uscire, pronti per il Venerdi’ ad Ascot.
I biglietti ce li ha omaggiati graziosamente Sua Maestà, io ho preso ferie appositamente ed eccoci già sul binario, circondati da gente in tuba o cappellino con piume, tutta convenuta a Clapham Junction al medesimo scopo.
Il treno è preso d’assalto, ma il viaggio è breve, 40 minuti e siamo già nella ridente cittadina.
C’è gente vestita bene, altri un pò pacchiani (ma si sa, sono britannici), altri in tait e tuba. Questi ultimi sono quelli che andranno nella Royal Enclosure, diciamo la zona vip dove progetto di planare il prossimo anno se non mi licenziano e il Signore mi manda magari un bonus generoso.
Comunque, è quasi mezzogiorno, andiamo a mangiarci qualcosa (rigorosamente fritto), facciamo due giri a guardare la gente (per chi ci tiene a saperlo si, c’era qualche ragazza spettacolare, ma non troppe), e notiamo il tasso alcolico già abbastanza alto.
Siamo comunque ad Ascot, e dopo essermi studiato le varie corse (sono 6), decido che punterò tutto su Frankie Dettori. Federica invece sceglie cavalli con nomi esotici e quote altissime, che puntualmente non vinceranno mai (lei dice che Dettori lo aveva detto anche lei ma non è vero).
Sono le due, arriva il corteo reale, applaudiamo la regina (con cappellino, non ha ceduto alla moda del fascinator, questa indovinate chi me l’ha detta, la riporto letterale), ed è tempo di corse.
Devo ammetterlo, le corse mi prendono. Ogni volta che c’è un mio cavallo in buona posizione sul rettilineo comincio a urlare “Cmon Cmon” e a saltare continuamente. In particolare, per il Buon Frankie che, montando Campanologist (dato 14/1) vince la seconda facendomi rientrare completamente delle spese. Dio lo conservi (ma il prossimo anno comincio a studiare un mese prima).
Le altre corse non ci portano vincite ulteriori, solo allegria, e l’immancabile pioggia.
Tra una e l’altra riusciamo anche ad alcolizzarci col famoso Pimm’s una bevanda a base di Gin dal gusto dolciastro che tutti dicono un vero must qui (la gente lo consuma a caraffe).
Siamo pronti a ritornare a casa, alla nostra normalità. All’anno prossimo.
Ho scoperto da quando sono qui che la Regina festeggia il compleanno il 21 Aprile ma dato che il tempo Oltremanica non sempre è clemente, si festeggia il compleanno ufficiale un sabato di giugno con la parata che si chiama Trooping the colour.
Quest’anno ho partecipato anche io! Da una postazione privilegiata…non il balcone, non così privilegiata…ma non tra la folla. Per un giorno sono diventata monarchica e mi sono ritrovata a salutare la famiglia Reale che passava in carrozza. Come dice Nick, un bel salto dai tempi dei campesiños e dalla mia strenua difesa di Lady D.!
Federica
Uno dei punti salienti della campagna elettorale di Boris Johnson era il divieto di bere alcoolici sui mezzi pubblici e appena diventato sindaco è stata la prima cosa che ha fatto. Quindi il divieto scattava dalla mezzanotte di sabato.
Per festeggiare l’ultimo giorno di libertà di sbronzarsi sulla tube, era stato indetto un party il cui invito circolava su Internet e noi sabato sera ci siamo ritrovati per caso sulla Circle…
Ora, premesso che la cultura del bere che hanno qui è per noi del tutto sconosciuta e che la metropolitana londinese lo permette (per spostarti da una parte all’altra della città ci metti un’ora e ti porti la tua bottiglia di un qualunque alcoolico e arrivi a destinazione già parzialmente sbronzo, cosa che per esempio sulla metro di Genova non puoi fare perchè non finiresti neanche un mignon) io caldeggiavo questa decisione perchè in effetti sbronzarsi sulla metro o sul bus non mi sembrava proprio “sano”, resta il fatto che ritrovarsi sulla linea del party è stato pazzesco.
La quantità di gente che, al grido di “Boris is a wank*r”, circolava con sacchetti pieni di lattine di birra o bicchieri da cocktail con limone e cannuccia era impressionante…ovviamente mano a mano che continuavano a bere diventavano molesti ma la prima parte del party è stata divertente!
E quindi, alla salute di Boris, eccovi due video di quello di cui siamo stati testimoni sabato sera:
Con il ritorno della bella stagione, si fa per dire, abbiamo ricominciato a uscire e ad andare a qualche concerto in giro per pub. Dopo aver compiuto il nostro dovere ed essere andati a votare per le amministrative londinesi, siamo andati all’Half Moon a vedere una serie di gruppi che hanno a che fare con la musica elettronica.
Essendo giovedì sera, non c’era moltissima gente ma almeno due meritavano di essere ascoltati:
gli iNiT (che ci hanno pure regalato la spillina) soprattutto per il cantante eccezionale e poi perchè Nick è pure andato a ballare.
E Lunamoth (http://www.myspace.com/lunamoth) potremmo definirlo elettro-arpista…
Ma dato che non siamo molto bravi a recensire la musica, ci limitiamo a segnalarveli!
P.S. Un pò di tempo fa, trascinati in un locale a Kilburn, abbiamo scoperto i Belleruche http://www.myspace.com/belleruche che secondo noi, segnatevela, prima o poi diventeranno famosi!
Federica
Cerco di non fare post troppo personalizzati ma questa volta non potevo esimermi.
Passseggiando da Tesco alla ricerca di non so cosa, noto sullo scaffale un vino spagnolo di dubbia qualità e abbordabile prezzo. Io di vini non me ne intendo, ma con un nome cosi non potevo non comprarlo, giusto per fotografarmi dal profilo migliore ( figuratevi il peggiore) e menarlo al povero Pamonza.
Per la cronaca, non delicatissimo, ma con le fragole non era male.
Dopo un’adolescenza passata ad ascoltare i Queen, giusto fino alla morte di Freddie ( tutto ciò che c’è stato successivamente nei Queen, il disco postumo, la reunion con un nuovo cantante è per me blasfemo), il musical non me lo potevo proprio perdere.
Il giudizio però non è semplice: avevo già visto Mama Mia con tutte le canzoni degli ABBA, e il metodo è sempre lo stesso: inventare una storia farlocca col pretesto di cantare delle canzoni.
Ora, piacendomi a me più i Queen, mi è piaciuto più questo, ma …bisognerebbe giudicare l’opera in se stessa e penso che il giudizio dovrebbe essere per forza basso: non c’è trama, o meglio, è solo un pretesto per cantare le canzoni dei Queen.
Iinsomma, se, prima di vederlo mi avessero parlato di un futuro lontano dove la musica originale è bandita e di una storia d’amore tra galileo figaro e scaramouche, l’avrei bollato come una enorme ca..ta.
Però…però due orette di canzoni ben cantate, buoni interpreti, una scenografia che non è male, mi fanno probendere per la sufficenza.
Al prossimo…
PS
Per i maniaci, John Deacon si è proprio defilato. Dopo non aver partecipato alla patetica reunion, ha anche negato la supervisione al musical.