“Italy is the land that resists change,” said James Walston, a professor of politics at Rome’s American University.“Everyone complains, but in the end no one is willing to undergo the sacrifices necessary: for Alitalia it’s the job cuts, for the economy it’s the public spending it just can’t contain.” (Bloomberg News, April 4th 2008)
Non penso ci sia bisogno di traduzione, nè di commento a questa opinione di qualcuno che penso ne sappia un pò.
Vivendo all’estero ti cominci a rendere conto come l’Italietta è percepita. Ad esempio i Francesi sono per definizione un pò spocchiosi ma ho proprio l’impressione che ci considerino un pò come noi consideriamo gli Albanesi: in generale inaffidabili ed in particolare irreversibilmente decadenti.
Personalmente penso che entro vent’anni ci saremo trasformati in una nazione emigrante di stilisti e ristoratori, ma torniamo a bomba. Volevo parlare del caso Alitalia.
Chiaro che nulla so di aerei, nè come funzionano, nè come è organizzato il business (sono un fisico che lavora in una banca mioddio…forse ha ragione mio fratello quando dice ce ho solo culo e sono un sopravvalutato…).
Pertanto anche questa volta mi avvalgo di un autorevole ospite. Questa volta parlo di uno che si vanta di essere nato il giorno della morte di Gagarin e prende questo come segno di predestinazione. Purtroppo però non vola, se non col pensiero, e la sua fantasia è ingabbiata negli stretti schemi del mondo bancario: però quando mi parla della situazione di Malpensa, ad esempio, ne parla con una passione che io ho avuto solo per Luca Vialli, penso.
Ciao Nonno, Certo che questa cosa di alitalia non la capisco. C’e’ un solo compratore e io che sono il sindacato, che dovrebbe tutelare il lavoratore, mi metto a dettare condizioni? Mah…
Non la capisco manco io. Certo che con la campagna elettorale in corso la strumentalizzazione è l’esercizio più semplice: berlusca maestro, ma anche gli altri si difendono. Ti dico solo che ieri ne parlavano da lerner e tra gli ospiti c’era luxuria. Con tutto il rispetto, ma che ..zzo ci capirà luxuria di aviazione???Detto questo, tutti parlano di af (air france ndr)si af no, ma qualcuno che ha usato la parola piano industriale alternativo io mica l’ho sentita… Stanno buttando alle ortiche l’unica possibilità, anche se penalizzante, di salvare qualcosa in nome di vuoti concetti come italianità, compagnia di bandiera e cazzate similari.
E’ indubbio che az vada ridimensionata e rifondata (stile swiss e sabena vorrei dire, ma loro non avevano il carrozzone di personale di terra che az ha), e questo può solo voler dire piano industriale per il rilancio, poche rotte ma competitive, econonomie soprattutto sulle macchine e sul personale (quanti sono gli equipaggi az che dormono fuori 3 notti alla settimana, sul breve e medio intendo?), e alleanze. Af è l’unica che ha messo sul piatto un’offerta che rispondeva a queste necessità, è ovvio che avendo loro il coltello dalla parte de manico le condizioni le dettano, no? Chi sarebbe quel gonzo che si piglia il carrozzone così com’è senza tagliare le fonti di deficit???
E se Alitalia fallisce? Tutti a spasso?
mah, sembra che la legge marzano sulle amministrazioni controllate non sia applicabile, non so perchè.
Secondo me la tirano ancora un po’ lunga, fino a dopo le elezioni e poi la trattativa con af riprenderà, non ci sono alternative, se non forse il commissariamento.
Il problema è che per arrivare a più o meno fine maggio, quando si insedierà il nuovo governo, qualunque sia e ammesso abbia i numeri al senato per governare, serve liquidità, e la possibilità di avere concesso un prestito ponte pubblico è condizionata dall’avere una trattativa in corso. E’ un vero casino, come in ogni cosa in cui la politica entra così prepotentemente con obiettivi solo clientelari… Belin, sono più liberista io di berlusconi…
Certo che concordo, e aggiungo che in tutto questo non ho sentito ancora il Sindacato fare pubblica ammenda.
Comunque af a parigi fa +4%… Qualcosa vorrà dire…
Vorra’ dire che i francesi che si inc…zzano (come canta Paolo Conte), danno dimostrazione di serieta’.
Adesso uscira’ fuori che non c’e’ nulla di alternativo, torneranno come “benefattori” dopo lunghe suppliche e magari detteranno condizioni ancora piu’ stringenti.Mi sembra di essere tornato a Napoleone e la Repubblica Cisalpina.
Mah sai, a loro di az non gliene frega niente (dimostrazione è il fatto che vogliono chiudere az cargo che è l’unica che fa soldi), ma gli interessa prendersi una base, slot e rotte verso sud e est. Domani con il completo open sky, chi gli vieta di mettere a fiumicino le loro macchine?
Open sky…e dove sarebbe il vantaggio di mettere le loro macchine a fiumicino?
Rotte vs africa, sud est asiatico… sono 2000km in meno che da parigi
Beh…grazie Nonno, adesso vado a dormire più tranquillo..