Barabino a Londra

And now you’re working in a bank, The family man, a football fan

Archive for the 'Anni80' Category


Sarò Vecchio?

Posted by nicolabarabino on July 8, 2008

Sempre parlando di Olimpiadi, parlavo con Daniel e lui mi diceva che la prima Olimpiade che ricorda è Barcellona 1992. Beh, io bene bene ricordo da Los Angeles 1984. Ma ho qualche Flash di Mosca 1980.
In particolare Patrizio Oliva che si getta a terra appena vinta la finale (una bella sceneggiata napoletana, d’altronde qualche anno dopo tenterà anche la carriera musicale) e poi beh…ovviamente questi venti secondi qui…

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Here and Now Tour

Posted by nicolabarabino on May 26, 2008

Dopo essere stato canzonato per tutta la giornata da colleghi probabilmente invidiosi, me ne sono uscito alle cinque precise per un lungo viaggio sulla Jubilee per raggiungere, in zona 4, Wembley Park.
A fianco dello stadio si erge la Wembley Arena, e fuori già una marea di gente aspetta di entrare a questo concerto evento. Noto con piacere una prima cosa: non è presente alcun ragazzino, e in effetti, pensando come data base per gli anni 80 lo scioglimento degli Wham (1985) questo sembra logico, ma è la prima volta che mi succede. Capita infatti di finire a ballare anni 80 circondati da ventenni.
Comunque, aspettiamo il solito ritardatario ed eccoci dentro, appena in tempo per i Cutting Crew che aprono il concerto con “I just died in your arms tonight” (folla in delirio), e , dopo una ballad abbastanza famosa anch’essa ma della quale non ricordo il titolo, salutano e vanno via.
Entrano i Johnny Hates Jazz, che probabilmente non hanno troppi fans nell’arena: accoglienza freddina, il gruppo è stato ricomposto molto probabilmente, è rimasto solo il tastierista, e forse il cantante che sarà 100 KG. Scaldano la platea con “I don’t want to be a hero”, sparano qualche altro orecchiabile motivo e chiudono con “Shattered Dreams”, che mi ricordavo decisamente più veloce.
Il cantante ha ancora voce, ma è piantato a terra, ormai da pianobar.
E’ ora il turno dei Curiosity Killed the Cat, che un tempo era un gruppo, adesso è solo lui, parte con “Something about you”, ne canta una marea, tra cui “Misfit” la mia preferita e chiude con “Ordinary Day”.
Lui, del quale non so assolutamente il nome, non è male, ormai calvo è rimasto agganciato al suo vecchio personaggio con il basco. E dire che la voce la avrebbe ancora, e anche una discreta presenza scenica..
E’ tempo adesso per gli ABC, gruppo a me praticamente sconosciuto ma dei quali mi maccorgo di conoscere “Poison Arrow” e “The Look of Love”. Invecchiati, si portano dietro pure le coriste, anche se non so se sono quelle originali. Non sono male, ma non mi prendono troppo. Forse in Italia non sono mai arrivati, ma il pubblico apprezza rumorosamente.
E’ tempo per l’intervallo, e non dico che siamo delusi ma insomma, non siamo eccitati come pensavamo: avremo tempo per cambiare idea.
Un boato accoglie l’inizio della seconda parte, Paul Young entra sul palco e parte l’introduzione di ”Love of the Common People” . Lui è ancora in forma, vestito con una giacca e praticamente a torso nudo sotto, gioca col microfono e arringa la folla (in visibilio). Io sono in solluchero e per me il concerto potrebbe pure finire qui. Il vecchio Paul dice qualche ca**ata al microfono e poi parte con “Without a Woman”, che altro non è che “Senza una donna” di Zucchero (quando ancora cantava roba decente) tradotta. Accendini nel pubblico, e lui ne canta anche metà in italiano per noi urlanti.
Paul eccitatissimo continua a dimenarsi sul palco, ne canta un’altra che non conosco e chiude con “Every time you go” mandando il pubblico in estasi. C’è perfino un lancio di reggiseno che lui con noncuranza si mette in tasca, si beccia pure la corista e allunga il pezzo per buoni 3 minuti mentre la folla urla “you take a piece of me with you”.
Siamo caldissimi, ed ecco salire sul palco due tardone, quello che rimane delle Bananarama. 
Devo ammettere sono in forma, becciabilissime ( e aggiornerò il giudizio dopo averle viste muoversi ancora sinuose), accompagnate da due baldi giovani partono con “Cruel Summer”, proseguono con “Robert DeNiro’s Waiting” (talking Italian) , “Rumors”, “Venus”, e chiudono con “Na na Hey Hey (Kiss him Good Bye)” che io non sapevo essere un pezzo loro (e neanche un pezzo di musica leggera) ma ho cantato mille volte allo stadio “nananananananana eeeeeeeeee forza Samp!” (se non riuscite a ricordarlo http://www.youtube.com/watch?v=DBIwYl8HG7I , la gente da stadio lo riconoscerà).
Nota: Federica le sa tutte e pensa di mandare il curriculum come terza Bananarama, l’ho conosciuta che cantava “Il pueblo unido…”  e mi raccontava la storia di Zorro come una rivincita dei campesinos, direi che qualche merito dovrei avercelo..
E’ tempo per l’ultimo cantante, e l’atmosfera è elettrica. Pare che non cantasse da circa 20 anni. E’ un  pò ingrassato ma ha ancora tutti i capelli che ricordavo un pò più rossi. La voce è sempre uguale e parte con “Together Forever”: Rick Astley.
Ingessato, ma non ha l’aria di prendersi sul serio. E’ un Bublè un pò più commerciale.
Ne canta sette, tra cui riconosco “Take me to your heart” e “Whenever you need somebody” e chiude ovviamente con “Never gonna give you up”.
Siamo senza voce, usciamo dopo 3 ore  e mezza, stanchissimi, in tempo per la penultima tube.
Da domani saranno di nuovo calcoli, discussioni, swap esotici, ma per adesso vado a dormire contento, per una serata sono tornato indietro di vent’anni…

 

 

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Keith e gli Spandau

Posted by nicolabarabino on April 28, 2008

Ho scoperto che il mio simpaticissimo collega Keith è stato il primo cantante degli Spandau Ballet! Cioè in realtà quando non erano ancora famosi, ma neanche avevano scritto una canzone che poi sarebbe diventata famosa, ma a me va bene lo stesso!
Devo dire che nella mia adolescenza io sono sempre stata Wham-tendente ma non ho mai disdegnato alcune canzoni degli Spandau, che ora prontamente mi faccio accennare da Keith quando in zona.
Ma comunque questa è la storia: i fratelli Kemp andavano in una scuola della zona nord di Londra, Angel Islington, e hanno formato questo complessino con anche Steve Norman, il sassofonista. Keith era un paio d’anni più anziano di loro ed è stato il loro primo cantante. Poi un giorno, prima di un concerto si è visto sostituire da Tony Hadley che era più giovane, bellino e New Romance, il che all’epoca non guastava.
Non potevo crederci! Ma ho consolato Keith raccontandogli che brutta fine ha fatto Tony Hadley a cantare a Sanremo con Meneguzzi…come direbbe Sergio Sgrilli: Meneguzzzzziiiiiiii: Vero - Falso! 
Federica

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Simply the best?

Posted by nicolabarabino on February 12, 2008

Ieri sera navigavo distrattamente mentre Federica guardava i Grammy Awards, quand’ecco ho sentito una voce conosciuta: era un duetto tra Beyonce e Tina Turner.
Piccolo inciso su Beyonce: io non la trovo affatto male, mentre Fede dice che è una tamarra sopravvalutata. Tutto ciò non fa che confermare che insomma, sicuramente qualcosa di buono c’e’.
Comunque, volevo parlare della vecchia Tina: Wikipedia dice che Anna Mae Bullock, che sarebbe il suo vero nome, è nata nel Tennessee nel 1939, più giovane due anni di mio papà, e dopo essere stata picchiata da Ike per tutti gli anni sessanta, è rinata (artisticamente e umanamente) alla fine degli anni 70; è stata anche attrice in Mad Max, insomma una vita intensa.
Mi ricordo di averla sentita per la prima volta mentre cantava “Typical Male”, anno 1986 e tutti che dicevano chevocechevoce, e io che pensavo maquantianniha?
Ora, penso che abbia qualche problema economico, oppure una vita noiosa perchè dovrebbe smetterla e vivere di diritti d’autore, la ricorderemmo meglio.
Ma la cosa che mi fa sempre ridere è che tutte le volte che la vedo penso a quel mio caro amico che mi dice che in fondo non è male, e soprattutto vuoi mettere una che al mattino ti canta “You’re simply the best, better than all the rest”.
Non ho amici normali, io….
 
 

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Pump up the Volume ovvero Capodanno anni ‘80

Posted by nicolabarabino on January 21, 2008

flyerpumpny07.jpgCon i soliti tempi biblici eccoci qui a raccontare il nostro 1° Capodanno a Londra.
Da quando siamo qui, siamo stati catapultati all’indietro nei meravigliosi anni’80! Il che non ci dispiace ma ultimamente vediamo in TV solo classifiche anni’80, capelli cotonati, spalline, fuseaux e orecchini di plastica.
E quindi per rimanere in tema, a Capodanno non abbiamo potuto sfuggire alla serata Pump up the Volume dell’Underworld a Camden Town.
Avevamo prenotato online il pomeriggio stesso e sinceramente il Pump up the Volume è stato un ripiego rispetto al Capodanno al The Fly che prevedeva una scaletta di livello un pò più elevato (cfr), un pò più New Romance, New Wave, New Electro e qualcos’altro…ma purtroppo era Sold Out.
Comunque arrivati lì verso le 23.30 abbiamo fatto un’ora di coda al guardaroba xchè mancavano gli appendini e quindi abbiamo festeggiato lì…per fortuna il guardaroba era a fianco alla pista e potevamo ballare: The Final Countdown, Heaven is a place on Earth, Word up, Wake me up before you go go, Wild Boys, Relax, Love shack, Footloose, I wanna dance with somebody, Don’t you want me baby etc…Dopo mezzanotte è scattata la contaminatio con gli anni ‘90 e un momento di “pogo” generale (a cui data l’età siamo sfuggiti) su una canzone forse dei Prodigy…
Per la prossima volta, prima che ci salti il menisco, abbiamo individuato questo: Roller Disco musica anni ‘70 e ‘80 sui roller! http://www.rollerdisco.info/vauxhall/index.html
…aspettiamo qualcuno che abbia il coraggio di venirci con noi…possiamo farcela?
Federica

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Modi di dire coloriti

Posted by nicolabarabino on December 19, 2007

Be happy as McGiver in a DIY = (Essere felici come McGiver in un Faidate)

mcgyver.jpg

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Arrivederci Zampetti

Posted by nicolabarabino on October 30, 2007

zampetti.jpg 

Dopo Sabani e Pavarotti, magari più famosi ma nessuno dei quali ha avuto molta influenza sulla mia vita, ci ha lasciati anche Guido Nicheli, aka commendator Zampetti.
La Stampa ha fatto secondo me il miglior coccodrillo:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200710articoli/27115girata.asp
Era la metà degli anni ottanta, facevo la prima liceo, Luca Vialli e Roberto Mancini mettevano SanSiro a ferro e fuoco per poi perdere immancabilmente con l’Avellino, Paolo Mantovani razzolava il mercato portandoci regolarmanete quelli più buoni, e i fratelli Vanzina mettevano su questo telefilm, per noi che ci abbeveravamo alle tv del Berlusca ormai un cult.
Il telefilm (c’è anche il sito con annesso fan club http://ragazziterzac.altervista.org/ ), del quale tutti ricordiamo Bruno Sacchi (ormai ammuffito a Forum…)  Chicco Lazzaretti (intravisto poco tempo fa al cinema nella “Cena per farli conoscere” accanto ad una strepitosa Violante Placido, vabbè che è finzione, ma insomma Violante Placido con ChiccoLazzaretti…), e la cotonata Sharon,  non era in italiano, bensì in romanesco spinto ed in mezzo a tutti solo un personaggio ci riportava atmosfere a noi più conosciute: il Commendator Zampetti, industriale ramo salumi, il prototipo del milanese.
In effetti per noi di Genova quello era il milanese: ignoranza media, tendenza al business, “e” larghe, quello che paga sempre troppo qualcosa di dubbia qualità che si potrebbe prendere con molto meno, vantandosene pure (un pò come Moratti con Paul Ince).
Ho poi frequentato tanto Milano, prima per diletto poi per lavoro e devo dire che non ne ho trovato nessuno come lui, sarà perchè un vero milanese non l’ho mai conosciuto (solo brianzoli e incroci pugliesi).
Me lo ricordo anche in Yuppies, è il capo di Calà (il pezzo di Calà, alias Mambelli che pesca con in sottofondo I was born to love you è da sempre uno dei miei preferiti), in varie vacanze di Natale, e qualcuno mi ha anche segnalato il suo esordio in Eccezziunale Veramente.
http://it.youtube.com/watch?v=A3JcWXRZUpA
Anni80 spinti e mi vene da pensare che in fondo, una vita come Jerry Calà, a scopare e a dire cazzate (magari con gli amici, magari allo stadio, magari in trasferta), non era proprio male ed era quello che pensavamo di diventare da grandi (Sabato sera a tal proposito sono uscito fra gli altri con il mio dentista londinese che  mi ha rivelato che tutti i dentisti cresciuti negli anni80 hanno il mito di CristianDeSica in Yuppies).
Mi domando anche quando tutto questo è finito: con Tangentopoli o con la cessione di Luca Vialli?

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Nessuno può mettere Baby in un angolo (Nobody puts Baby in a corner)

Posted by nicolabarabino on October 23, 2007

 

Il video qui sopra è stato girato in America ad una proiezione all’aperto per festeggiare i 20 anni di Dirty Dancing. In UK è anche uscito un dvd commemorativo in edizione limitata profumato all’anguria (”Ho portato un’anguria”).
Lo sto guardando per l’ennesima volta, ma stasera in inglese. Non so perchè, ma ogni volta che lo danno in tv non posso farne a meno e lo so ormai a memoria: da “Nessuno può mettere Baby in un angolo” a “Non hai detto a tuo padre che sono il tuo ragazzo” oppure “Look, spaghetti arms. This is my dance space. This is your dance space. I don’t go into yours, you don’t go into mine. You gotta hold the frame” etc…e vogliamo parlare della colonna sonora?
E Patrick Swayze, più tamarro che mai che canta She’s like the wind, straziante addio alla sua Baby quando viene licenziato dal Kellerman’s ?
Ma non è tutto: finito il film hanno trasmesso uno speciale su una fan inglese che ha ripercorso tutti i luoghi dove è stato girato cercando notizie e curiosità: il film, a budget ridottissimo e con attori sconosciuti, doveva essere un fiasco sicuro; I’ve had the time of my life oltre ad aver vinto Oscar e Golden Globe, è anche la terza canzone più richiesta ai funerali in UK; Patrick Swayze non voleva dire la battuta “Nessuno può mettere Baby in un angolo” perchè la trovava terrificante (probabilmente a ragione) ma in realtà è diventata la battuta più famosa di tutto il film; Jennifer Grey (Baby) si è rifatta il naso, diventando irriconoscibile.
Lo so, lo so che dopo il concerto di Prince forse questo non è all’altezza, ma che ci posso fare: adoro il mambo finale!
Per chi volesse un ripasso sulle battute più famose: http://www.imdb.com/title/tt0092890/quotes
Per chi non potesse fare a meno di rivedere il finale: http://www.youtube.com/watch?v=jJMKnE3EjsM

Federica

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Quei meravigliosi anni ‘80…

Posted by nicolabarabino on October 7, 2007

Questi sono alcuni dei concerti a Londra quest’estate e nei mesi a venire: Brian Ferry, Pet Shop Boys (30 £), Bananarama+Belinda Carlisle+Midge Ure (£ 30), Erasure…questa è difficile ma vi aiuto: cantavano una canzone che si intitolava “Sometimes” con un video in mezzo ai panni stesi su un terrazzo…

erasure_2.jpg

B52’s, China Crisis, Status Quo, Manic Street Preachers, Wet Wet Wet (ben £ 40), The Human League…gli anni ‘80 non finiscono mai!

Federica

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Pubblicità Tesco

Posted by nicolabarabino on September 27, 2007

Per chi è cresciuto con il tennis anni 80…
Pubblicità di Tesco…

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