Royal Ascot
Posted by nicolabarabino on June 24, 2008
Eccoci qui, vestiti di tutto punto con binocolo e cappellino d’ordinanza. Ci specchiamo vanitosamente nei nostri 9 metri quadri di stanza da letto, e siamo pronti a uscire, pronti per il Venerdi’ ad Ascot.
I biglietti ce li ha omaggiati graziosamente Sua Maestà, io ho preso ferie appositamente ed eccoci già sul binario, circondati da gente in tuba o cappellino con piume, tutta convenuta a Clapham Junction al medesimo scopo.
Il treno è preso d’assalto, ma il viaggio è breve, 40 minuti e siamo già nella ridente cittadina.
C’è gente vestita bene, altri un pò pacchiani (ma si sa, sono britannici), altri in tait e tuba. Questi ultimi sono quelli che andranno nella Royal Enclosure, diciamo la zona vip dove progetto di planare il prossimo anno se non mi licenziano e il Signore mi manda magari un bonus generoso.
Comunque, è quasi mezzogiorno, andiamo a mangiarci qualcosa (rigorosamente fritto), facciamo due giri a guardare la gente (per chi ci tiene a saperlo si, c’era qualche ragazza spettacolare, ma non troppe), e notiamo il tasso alcolico già abbastanza alto.
Siamo comunque ad Ascot, e dopo essermi studiato le varie corse (sono 6), decido che punterò tutto su Frankie Dettori. Federica invece sceglie cavalli con nomi esotici e quote altissime, che puntualmente non vinceranno mai (lei dice che Dettori lo aveva detto anche lei ma non è vero).
Sono le due, arriva il corteo reale, applaudiamo la regina (con cappellino, non ha ceduto alla moda del fascinator, questa indovinate chi me l’ha detta, la riporto letterale), ed è tempo di corse.
Devo ammetterlo, le corse mi prendono. Ogni volta che c’è un mio cavallo in buona posizione sul rettilineo comincio a urlare “Cmon Cmon” e a saltare continuamente. In particolare, per il Buon Frankie che, montando Campanologist (dato 14/1) vince la seconda facendomi rientrare completamente delle spese. Dio lo conservi (ma il prossimo anno comincio a studiare un mese prima).
Le altre corse non ci portano vincite ulteriori, solo allegria, e l’immancabile pioggia.
Tra una e l’altra riusciamo anche ad alcolizzarci col famoso Pimm’s una bevanda a base di Gin dal gusto dolciastro che tutti dicono un vero must qui (la gente lo consuma a caraffe).
Siamo pronti a ritornare a casa, alla nostra normalità. All’anno prossimo.
Altre foto le trovate qui


elenoire said
il cappello della fede mi fa impazzire e che classe mentre sorseggia il suo drink.. che dire di te con il binocolo.. vi siete davvero calati nella parte, voto 8
elenoire said
PS: ieri ho preso l’aperitivo al 7 nasi cafè con Cassano! Antonio Cassano eh eh oh oh!
Federica said
Grazie Ele, il mio cappellino è stato frutto di una lunghissima ricerca! In effetti era il più economico di M&S e ne ho trovati altri sette in testa ad altrettante signorine e quindi ho passato parte della giornata a sfuggirle! Per il prox anno mi lancerò in un più azzardato “fascinator” pieno di piume! Quest’anno non ero ancora pronta e mi sentivo un pò una gallina padovana con tutte quelle piume in testa!
Mara said
oddio non l’avevo mica capito che in quelle foto eravate proprio voi due …
Ele grazie della rivelazione !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mara said
oddio non l’avevo mica capito che in quelle foto eravate proprio voi due …
Ele grazie della rivelazione !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per la cronaca, per cercare (nelle foto in archivio) dov’era la Fede (moooolto prima di capire con sorpresa che l’avrei trovata dietro ad un creativo “bow” di piume juventine), ho guardato nel dettaglio tutti i 1000 volti delle altre foto con speranza di vederne il volto gentilmente incorniciato da un copricapo piu’ piccino …
Jack said
Nick, ma il cordino che esce dal tuo colletto è quello che regge il binocolo… vero?!? non sarà mica quello degli occhiali…