Barabino a Londra

And now you’re working in a bank, The family man, a football fan

Here and Now Tour

Posted by nicolabarabino on May 26, 2008

Dopo essere stato canzonato per tutta la giornata da colleghi probabilmente invidiosi, me ne sono uscito alle cinque precise per un lungo viaggio sulla Jubilee per raggiungere, in zona 4, Wembley Park.
A fianco dello stadio si erge la Wembley Arena, e fuori già una marea di gente aspetta di entrare a questo concerto evento. Noto con piacere una prima cosa: non è presente alcun ragazzino, e in effetti, pensando come data base per gli anni 80 lo scioglimento degli Wham (1985) questo sembra logico, ma è la prima volta che mi succede. Capita infatti di finire a ballare anni 80 circondati da ventenni.
Comunque, aspettiamo il solito ritardatario ed eccoci dentro, appena in tempo per i Cutting Crew che aprono il concerto con “I just died in your arms tonight” (folla in delirio), e , dopo una ballad abbastanza famosa anch’essa ma della quale non ricordo il titolo, salutano e vanno via.
Entrano i Johnny Hates Jazz, che probabilmente non hanno troppi fans nell’arena: accoglienza freddina, il gruppo è stato ricomposto molto probabilmente, è rimasto solo il tastierista, e forse il cantante che sarà 100 KG. Scaldano la platea con “I don’t want to be a hero”, sparano qualche altro orecchiabile motivo e chiudono con “Shattered Dreams”, che mi ricordavo decisamente più veloce.
Il cantante ha ancora voce, ma è piantato a terra, ormai da pianobar.
E’ ora il turno dei Curiosity Killed the Cat, che un tempo era un gruppo, adesso è solo lui, parte con “Something about you”, ne canta una marea, tra cui “Misfit” la mia preferita e chiude con “Ordinary Day”.
Lui, del quale non so assolutamente il nome, non è male, ormai calvo è rimasto agganciato al suo vecchio personaggio con il basco. E dire che la voce la avrebbe ancora, e anche una discreta presenza scenica..
E’ tempo adesso per gli ABC, gruppo a me praticamente sconosciuto ma dei quali mi maccorgo di conoscere “Poison Arrow” e “The Look of Love”. Invecchiati, si portano dietro pure le coriste, anche se non so se sono quelle originali. Non sono male, ma non mi prendono troppo. Forse in Italia non sono mai arrivati, ma il pubblico apprezza rumorosamente.
E’ tempo per l’intervallo, e non dico che siamo delusi ma insomma, non siamo eccitati come pensavamo: avremo tempo per cambiare idea.
Un boato accoglie l’inizio della seconda parte, Paul Young entra sul palco e parte l’introduzione di ”Love of the Common People” . Lui è ancora in forma, vestito con una giacca e praticamente a torso nudo sotto, gioca col microfono e arringa la folla (in visibilio). Io sono in solluchero e per me il concerto potrebbe pure finire qui. Il vecchio Paul dice qualche ca**ata al microfono e poi parte con “Without a Woman”, che altro non è che “Senza una donna” di Zucchero (quando ancora cantava roba decente) tradotta. Accendini nel pubblico, e lui ne canta anche metà in italiano per noi urlanti.
Paul eccitatissimo continua a dimenarsi sul palco, ne canta un’altra che non conosco e chiude con “Every time you go” mandando il pubblico in estasi. C’è perfino un lancio di reggiseno che lui con noncuranza si mette in tasca, si beccia pure la corista e allunga il pezzo per buoni 3 minuti mentre la folla urla “you take a piece of me with you”.
Siamo caldissimi, ed ecco salire sul palco due tardone, quello che rimane delle Bananarama. 
Devo ammettere sono in forma, becciabilissime ( e aggiornerò il giudizio dopo averle viste muoversi ancora sinuose), accompagnate da due baldi giovani partono con “Cruel Summer”, proseguono con “Robert DeNiro’s Waiting” (talking Italian) , “Rumors”, “Venus”, e chiudono con “Na na Hey Hey (Kiss him Good Bye)” che io non sapevo essere un pezzo loro (e neanche un pezzo di musica leggera) ma ho cantato mille volte allo stadio “nananananananana eeeeeeeeee forza Samp!” (se non riuscite a ricordarlo http://www.youtube.com/watch?v=DBIwYl8HG7I , la gente da stadio lo riconoscerà).
Nota: Federica le sa tutte e pensa di mandare il curriculum come terza Bananarama, l’ho conosciuta che cantava “Il pueblo unido…”  e mi raccontava la storia di Zorro come una rivincita dei campesinos, direi che qualche merito dovrei avercelo..
E’ tempo per l’ultimo cantante, e l’atmosfera è elettrica. Pare che non cantasse da circa 20 anni. E’ un  pò ingrassato ma ha ancora tutti i capelli che ricordavo un pò più rossi. La voce è sempre uguale e parte con “Together Forever”: Rick Astley.
Ingessato, ma non ha l’aria di prendersi sul serio. E’ un Bublè un pò più commerciale.
Ne canta sette, tra cui riconosco “Take me to your heart” e “Whenever you need somebody” e chiude ovviamente con “Never gonna give you up”.
Siamo senza voce, usciamo dopo 3 ore  e mezza, stanchissimi, in tempo per la penultima tube.
Da domani saranno di nuovo calcoli, discussioni, swap esotici, ma per adesso vado a dormire contento, per una serata sono tornato indietro di vent’anni…

 

 

10 Responses to “Here and Now Tour”

  1. Coscia said

    W il progresso ;-)
    Ho giusto scoperto che ci sono canali satellitari con molti
    programmi dedicati alle “decine” 70, 80, 90…
    Ma il mondo sta davvero peggiorando o stiamo invecchiando noi…
    In fondo credo che anche molti dei nostri genitori odiassero
    la “nostra” musica…

    C.

  2. parodi said

    Ottima Federica (saluti) con l’idea della terza Bananarama. Dopo il quinto Pooh e, per i più esperti, la terza Frog, potremmo riscrivere (in meglio?) la storia della musica.

    ps
    non posso esimermi dalla seguente citazione:
    gruppo musicale anni 60 chiamato anche “i quatro ragazzi di Liverpool” inizia con la B……BANANARAMAAAAAA

  3. papparà said

    ABC sconosciuti??????? ma dove vivevi?? rintanato nei carrugi?

    mi associo al commento del parodi, con mick hucknall potrebbero essere i RED, RED banana!

  4. Jack said

    …e io che pensavo fosse un evento incentrato sui ‘Prefab Sprout’… ‘When love breaks down’ – ‘Cars and girls’…

  5. Federica said

    Grazie Enrico x il supporto al progetto “Terza Bananarama” ;-)

  6. Forse lassù non l’avete saputo, ma non c’è stata musica dopo il 31 dicembre 1979:

    http://www.cronachesorprese.it/2008/04/30/la-bbbanda/

    PS: che mi dici del Mancio al Chelsea?

  7. Alessandro said

    infatti avrei voluto rispondere a questo post, ma non volevo provocare scissioni nella band.

  8. nicolabarabino said

    Forse qualcuno non ha raccolto la citazione.

  9. Alessandro said

    non conoscevo neanch’io la storia di na na hey hey, mi hai fatto venire la curiosità e mi sono trovato dentro un fantastico trip storico-sportivo-musicale, una di quelle cose che sicuramente piacciono anche a te… :-)

  10. Io pensavo che l’originale fosse “L’anaconda è un serpente che ti prende lentamente”

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