Beh, l’argomento mi ha preso e comincio ad elencare.
Mie.
“Donne giovani senza una tresca” invece che “Don Giovanni senza una tresca” (Da “Capelli” di Niccolò Fabi)
“Non amarmi perchè vivo a Londra” invece che “Non amarmi perchè vivo all’ombra” (da “Non Amarmi”, di Aleandro Baldi).
Federica
“Certe notti la radio che passa negli ax (fantomatica marca di casse acustiche)” invece che “Certe notti la radio che passa Neil Young (da “Certe Notti” di Ligabue).
“Voglio conoscerti Medico” invece che “Voglio conoscerti meglio” (Paul Anka).
Dopo “Motocicletta, riesci a capì” e “Ha la Barba Spaziale”, ne aspetto altre.
Se funziona ci facciamo un sito.
Archive for February, 2008
Post Dedicato: canzoni capite male
Posted by nicolabarabino on February 28, 2008
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Bellitalia: perchè Sanremo è Sanremo.
Posted by nicolabarabino on February 26, 2008

Tra le mie molte perversioni una di quelle più radicate è quella di seguire il Festival.
Quest’anno che sono emigrato le mie possibilità sono svariate, dal circolo italiano ad un più tecnologico p2p.
Nell’attesa di pronostici e magari qualche commento, ieri sera la broad band mi è morta su TotoCutugno ( ma perchè non ricanta Soli….) per poi rinvenire su Frankie Hi Nrg, ho intravisto qualche giovane di belle speranze e anche una valletta bionda invero non tra le migliori.
Mi vanto di aver visto consecutivamente tutte le serate finali dal 1981 (anni nei quali si finiva a notte fonda) a quella dell’anno scorso (l’anno della Restaurazione), e sono certo che, stando con la nonna, avrò sicuramente visto anche quelle prima solo che non me le ricordo.
Ricordo una marea di vallette (ma nessuna come la Koll, la mia preferita di sempre, lunga vita), qualche grossa sorpresa, un sacco di nomi più o meno ignobili.
Su Youtube si trova proprio tutto, e allora via alle mie domande e perversioni:
1981: Sarà perchè ti amo: http://www.youtube.com/watch?v=xPHERq51V9w : ma Franco…avrà mai becciato per induzione?
1982: Sigla di Inizio: Chefico! http://www.youtube.com/watch?v=fsJUt_tHwhQ
1983: Gianni Nazzaro, mi sono innamorato di mia moglie http://www.youtube.com/watch?v=Pwp0yII_8p8
1984: Drupi, Regalami un sorriso http://www.youtube.com/watch?v=X41ek_pALhY
1985: Luis Miguel…Noi Ragazzi di oggi (con urletto) http://www.youtube.com/watch?v=8UrD3l-VWMA
1986: Marcella (come faccio a non citarla. in 25 anni di Sanremo), Senza un briciolo di testa http://www.youtube.com/watch?v=KoFaK4rqE6A
1987: Fiorella Mannoia, Quello che le donne non dicono ( 20 anni che la sentiamo a sproposito); http://www.youtube.com/watch?v=m7Fcsw2lAUU
1988: Figli di Bubba (dopo una vita di risparmi…di bot e cct…) “Nella valle dei Timbales” http://www.youtube.com/watch?v=Uzdz9tF6rEQ
1989: Jovanotti, “Vasco”, senza parole http://www.youtube.com/watch?v=kRMEaEl7xgA
1990: Pooh, Uomini Soli http://www.youtube.com/watch?v=UoJDtp5B5ss
1991: Masini, “Percheò lo fai” , miodddioo…..http://www.youtube.com/watch?v=0xFbNiASTIg
1992: Baldi & Alotta ” Non amarmi” (perchè vivo a “Londra”…) http://www.youtube.com/watch?v=8SIGdriaNMk
1993: Laura Pausini…anche lei “La Solitudine” http://www.youtube.com/watch?v=RDrffpsq6is
1994: Alessandro Bono ( vero nome Alessandro Pizzamiglio), “Oppure no” http://www.youtube.com/watch?v=VXQZ3dwOCIg
1995: Daniele Silvestri “L’uomo col megafono” http://www.youtube.com/watch?v=Ia8c-6G4z5A
1996: Elio e le Storie Tese “La terra dei Cachi”, da mettere al posto di Mameli.. http://www.youtube.com/watch?v=dMrZh3sIVYI
1997: Nek…come potevo non mettercelo che è uguale a Piero “Laura non c’è” http://www.youtube.com/watch?v=EIQeGk7qJOk
1998: Lisa… “Sempre” http://www.youtube.com/watch?v=NCnevvpp3zY
1999: Nada “Guardami negli occhi”, http://www.youtube.com/watch?v=No_JJWAhOfY
2000: Carmen Consoli “In Bianco e Nero” http://www.youtube.com/watch?v=H1WO8mEU0C0
2001: Elisa “Luce”, forse la migliore canzone sentita al Festival negli ultimi 10 anni http://www.youtube.com/watch?v=hGuOp7mIn_g
2002: Gazosa (questa è una citazione) “Ogni giorno di più http://www.youtube.com/watch?v=hivU9zssohE
2003: Bobby Solo e Little Tony “Non si cresce mai”… http://www.youtube.com/watch?v=lmMQ3hu73Jk
2004: Daniele Groff “Sei un miracolo” http://www.youtube.com/watch?v=YIcKiNhCoqE , dedicata a Max
2005: Velvet “Volevo dirti molte cose” http://www.youtube.com/watch?v=C3BcEb_egk8
2006: Nomadi “Dove si va” http://www.youtube.com/watch?v=L9Psk6kpWkU
2007: Mika ospite canta “Grace Kelly”…. http://www.youtube.com/watch?v=jVJGVNLVJEY
Belin 25 anni nazionalpopolari…
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Gita a Cardiff: Cucchiaio di legno in vista?
Posted by nicolabarabino on February 24, 2008
Il venerdì al lavoro David mi aveva omaggiato di un grazioso suggerimento: nei pressi dello stadio avrei fatto bene a scegliere il Gallese più grosso che vedevo e apostrofarlo come Taffy, un generico insulto dedicato alla gente del Galles, pare riferito a presunti rapporti sessuali con le pecore.
Nel viaggio capiamo anche il perchè: il Galles è un paese rurale, nulla di moderno ci si presenta davanti fino a Cardiff, solo verde e pecore. Arrivati qui però, ecco il Millenium Stadium una sorta di astronave in mezzo alla città dedicato a quello che la gente del posto ama di più, il rugby.
Un giretto ci fa capire infatti che allo stadio ci sarà l’intera popolazione, infatti tutti, ma dico tutti, hanno la maglietta e/o la sciarpa, e ovunque imperversa la bandiera del dragone. Un rapido hamburger ed eccoci dentro.
Uno spettacolo, ci sediamo ed entra la banda capitanata dalla mascotte, manco a dirlo una capra.
Non capisco bene: tutto è tradotto doppiamente in inglese e gallese (ad esempio Galles è Cymru), ma quando i gallesi tifano urlano Wales Wales, quindi non capisco se il gallese è realmente parlato o meno.
Comunque, la banda, con enorme coro improvvisa una serie di canzoni tipiche, fra le quali inserisce anche l’ottima Delilah di Tom Jones, la tigre del Galles.
Inni nazionali, da brivido (è la prima volta che lo canto in uno stadio, infatti come ben sapete calcisticamente la Nazionale mi è indifferente), e la partita inizia.
La nostra collocazione sugli spalti è particolare: due file avanti signori gallesi tutti imbandierati, fila sotto veneti ovunque, gente che sa di rugby e quindi ne discute in termini tecnici. Dietro, dei romani, ovviamente molesti, che non sanno assolutamente nulla e organizzano coretti calcistici chiaramente fuoriluogo ( tipo oooooooooooo sul piazzato mentre tutto lo stadio è in silenzio). Tutto questo mi fa meditare sul fatto che da quando vivo non ho mai incontrato un veneto antipatico nè un romano non molesto a parte forse uno. Ora, ho 35 anni, qualcosa statisticamente vorrà pur dire, ma finisco il discorso qui se no poi dicono che sono razzista quando comincio a essere nostalgico dei tempi precedenti alla breccia di Porta Pia.
L’Italia non è messa male, sembriamo tonici, facciamo anche la prima meta con un ottimo Castrogiovanni (per tutti i veneti solamente Castro), prendiamo due pali su calci piazzati che è pura sfiga, questo Marcato, che gioca estremo mi sembra anche talentuoso, Canale si fa sfuggire la palla mandando a monte un’altra meta già fatta e il primo tempo finisce 13-8 con molti rimpianti.
Intervallo ed io dico a Fede: beh…nelle altre due partite il secondo tempo siamo sempre migliorati.
Opinione condivisa da un enorme veneto con cappello da cuoco che arringa la folla ” Dai Ragazzi che la Portiamo a casa questa partita!!”.
Noi ci crediamo e i primi 2 minuti vicino all’area di meta gallese sembrerebbero andare in questa direzione: fino a quando Masi non si fa intercettare dal loro capitano che parte per 80 metri di gloria.
Finisce qui. I nostri mollano mentalmente ed una marea rossa si riversa sul tabellone. E’ una Caporetto, da augurarsi solo che finisca.
Quando finisce ci si scambia saluti e pacche sulle spalle coi gallesi, si torna al pulman e si pensa che abbiamo ancora tanto da imparare, che i Francesi tra 14 giorni ci massacreranno e che quest’anno il wooden spoon non ce lo toglie nessuno.
Risuona nelle orecchie un divertente motivetto intonato da una banda gallese sulla via principale in mattinata:
“We’ll show Italians how to play, tonight we’re going to celebrate.”
Altre foto di Cardiff le trovate qui

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Talking about Gazza
Posted by nicolabarabino on February 22, 2008
Ieri, col mio nuovo amico Steven parlavo di quello che per me è il calciatore inglese per definizione: Gazza Gascoigne.
Oggi mi ha inviato questo articolo di attualità:
http://news.bbc.co.uk/1/hi/england/tyne/7256761.stm
Povero Gazza, pare non abbia neanche messo da parte qualche soldo.
La prima immagine di lui che ho è quella di una punizione a giro con la maglia del Newcastle sullo speciale calcio inglese di TMC (quelli in cui si vedeva tutto, ma proprio tutto, in chiaro).
Mi ricordo il suo disastroso infortunio, ma soprattutto l’arrivo a Roma…sceso dall’aereo con sciarpa “RomaMerda”.
Quello che mi ricordo meglio però era un suo amico, Jimmy Cinquepance (traduzione letterale di Jimmy FiveBellies, vero nome Jimmy Gardner), stipendiato dalla Lazio come “assistente personale”.
Un pò il mio sogno, l’amico famoso che ti mette a posto solo perchè gli porti il buonumore.
Per non dimenticare comunque, vi invito ad andare su http://www.paulgascoigne.biz/
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Our daily bread
Posted by nicolabarabino on February 19, 2008
Siamo stati all’Institute of Contemporary Art a vedere un film austriaco “Our daily bread”. Da quello che avevamo capito, il film raccontava la catena di produzione del cibo dalla coltivazione/allevamento al raccolto/abbattimento. Quello che ci era sfuggito era che il film raccontava solo per immagini e a telecamera fissa ma a parte lo shock iniziale, (dovuto anche al fatto che eravamo in 3 al cinema di sabato sera) il film ti prende alternando immagini poetiche ad altre scioccanti, passando da una panoramica delle serre all’abbattimento dei polli, dalla fertilizzazione dei campi alla castrazione dei maialini. In realtà di poetico c’è davvero poco…la catena è meccanizzata all’estremo: c’è una macchina che scuote gli ulivi per far cadere le olive e un’altra tipo aspirapolvere che le raccoglie, altre decine di macchine “gestiscono” l’abbattimento degli animali e, la trota salmonata da viva nel laghetto arriva, sezionata con precisione chirurgica, sul vassoio. L’uomo compare pochissimo ed è alla stregua di una delle decine di macchine, l’unico momento in cui recupera il suo “essere umano” è nelle pause pranzo, nel break sigaretta o nel viaggio in pullman verso i campi.
E’ stato difficile scegliere dove andare a mangiare qualcosa finito il film.
Federica
www.ourdailybread.at
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Il cielo è sempre più blu…..cerchiato
Posted by nicolabarabino on February 17, 2008

Non ci speravo più…
Non ho capito perchè abbiamo giocato tutto il primo tempo in contropiede, perchè non ha fatto entrare Sammarco al posto di DelVecchio o Franceschini, perchè giochiamo senza punte, perchè bisogna sempre fischiare fallo, perchè abbiamo giocato in bianco, insomma un sacco di cose…
Poi mi sembra pure che il Genoa abbia un buon portiere, siano per certi versi più squadra.
Infine dovrebbero spiegarmi perchè si fanno paragoni tra Borriello e Cassano, che è come paragonare Nicola Barabino a Warren Buffet….
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Anima Gemella
Posted by nicolabarabino on February 14, 2008
9 mesi, senza nessuno con cui fare due discorsi calcistici, mi sono sembrati un’eternità.
Ma oggi, finalmente, una luce in fondo al tunnel.
Lunedi è arrivato un nuovo tizio, tale Steven, poche parole, aria un pò imbronciata, apparentemente intorno ai trenta: inoltre, la cosa bella quando arriva una nuovo è vedere se lo capisco e in questo caso molto poco. Parlata chiusa, vocali quasi inesistenti.
Già ieri però lo avevo beccato sul sito di 4-4-2 e ho cominciato a sperare di avere a che fare con qualcuno di normale.
Oggi, poi, il capolavoro: dopo avermi chiesto un’informazione di lavoro, mi dice “Which part of Italy do you come from?”.
E io rispondo “Genova”. Infatti non rispondo mai Genoa, sia mai.
Al che lui mi guarda e dice “Genoa or Sampdoria?”.
Stavo per mettermi a piangere. Già solo il fatto che conosca il Genoa, me lo qualificava come un intenditore (infatti, fatevene una ragione, qui la squadra di Genova è la Sampdoria…). Il tutto è stato confermato dal fatto che è di Blackburn, tiene per i Rovers (infatti le persone serie tengono sempre per la squadra della propria città), e come tutti coloro che hanno seguito il calcio minore, sa di calcio.
Argomenti affrontati:
- Campionato vinto dal Blackburn nel 1992.
- Finale Coppa Campioni 91-92
- David Batty
- Attilio Lombardo
Da domani vado a lavorare più contento.
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Nebbia a Londra
Posted by nicolabarabino on February 14, 2008
Posted in Uncategorized | Tagged: aereo, alba, Canary Wharf, fog, Londra, nebbia | 4 Comments »
Simply the best?
Posted by nicolabarabino on February 12, 2008
Ieri sera navigavo distrattamente mentre Federica guardava i Grammy Awards, quand’ecco ho sentito una voce conosciuta: era un duetto tra Beyonce e Tina Turner.
Piccolo inciso su Beyonce: io non la trovo affatto male, mentre Fede dice che è una tamarra sopravvalutata. Tutto ciò non fa che confermare che insomma, sicuramente qualcosa di buono c’e’.
Comunque, volevo parlare della vecchia Tina: Wikipedia dice che Anna Mae Bullock, che sarebbe il suo vero nome, è nata nel Tennessee nel 1939, più giovane due anni di mio papà, e dopo essere stata picchiata da Ike per tutti gli anni sessanta, è rinata (artisticamente e umanamente) alla fine degli anni 70; è stata anche attrice in Mad Max, insomma una vita intensa.
Mi ricordo di averla sentita per la prima volta mentre cantava “Typical Male”, anno 1986 e tutti che dicevano chevocechevoce, e io che pensavo maquantianniha?
Ora, penso che abbia qualche problema economico, oppure una vita noiosa perchè dovrebbe smetterla e vivere di diritti d’autore, la ricorderemmo meglio.
Ma la cosa che mi fa sempre ridere è che tutte le volte che la vedo penso a quel mio caro amico che mi dice che in fondo non è male, e soprattutto vuoi mettere una che al mattino ti canta “You’re simply the best, better than all the rest”.
Non ho amici normali, io….
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Italia - Inghilterra 19-23 al pub
Posted by nicolabarabino on February 10, 2008
Oggi pomeriggio, in barba alla splendida giornata, siamo andati al pub, The George a Balham Hill, a vedere il Six Nations.
Non ho ancora parlato diffusamente del pub, che è il mio posto preferito qui, un posto dove si parla, si beve e si guarda la partita in compagnia, insomma tutto ciò che, nella mia semplice visione della vita, mi basta all’80%.
Qualcuno può obiettare che tutto ciò esiste anche in Italia, ma niente è più sbagliato: infatti la vita da bar è ormai un ricordo, e la partita spesso una scusa per farti pagare 10 Euro una Coca…
Comunque, al di là di questo, mi interessava parlare della partita: io di Rugby capisco poco, ma il SixNations è una grande invenzione per passarsi un mese inutile come Febbraio.
L’Italia aveva giocato una buona partita in Irlanda la settimana scorsa, la solita sconfitta onorevole, mentre gli inglesi avevano perso in casa dal Galles, sorpresa della giornata. Gli inglesi sono vicecampioni del mondo, hanno il 10 più forte del pianeta e, grazie a regolamenti farlocchi schierano un enorme neozelandese chiamato Vainikolo e soprannominato Volcano.
Le stesse regole compiacenti ci permettono di schierare qualche argentino tra cui un pilone barbuto di nome Castrogiovanni, impronunciabile ma stimato assai dagli inglesi, e un neozalendese, tale Robertson, in ultima linea.
Un inciso particolare, che aiuterà a capire la trattazione, Federica va matta per i rugbisti (e mi viene spesso da chiedere tra i rugbisti, qualche subacqueo e Prince io che cosa c’entro, ma questa è un’altra storia), e, non dimenticando Diego Dominguez, il preferito del momento è Mirco Bergamasco, seguito a grandissima distanza da Pez e Masi.
Io che invece guardo lo sport per vedere il gesto atletico e non qualche bel ragazzo preferisco decisamente il fratello, che sarà meno bello, ma è decisamente più efficace in campo, sempre con il gomito alto, placca qualsiasi cosa si muova.
Il primo tempo è un agonia, mi sembra manchi tutto il gioco offensivo, si prende subito una meta da Paul Sackey su una rimessa sbagliata e un’invenzione di Wilkinson, poi, dopo due calci di un insolitamente preciso Bertolussi che ci hanno portato 6-7, un’altra enorme porcata in difesa, e altri due calci ci portano al riposo su un 6-20 triste e meritato al contempo.
Il pub è una polveriera, tanti sono vestiti con la maglia dell’Inghilterra e l’ilarità sugli italiani è diffusa.
Vado a prendermi la mia half pint ale da buliccio, e rieccomi sulla poltrona, per un secondo tempo che prevedo peggio.
E invece no, invece i nostri tornano su più tosti, gli inglesi forse si addormentano o forse sono preparati male (erano calati anche Sabato scorso), i telecronisti cominciano a spazientirsi ( What a damn…, For God Sake…), qualche calcio qua e là e siamo 12 a 23.
Poi l’imprevisto: gli inglesi tolgono Wilkinson e fanno entrare il loro giovane talento Danny Cipriani, che, forse per gentilezza, forse per affinità, ci regala un pallone che Picone abbranca e porta in mezzo ai pali.
Siamo a braccia alzate in mezzo al pub, muto. Bortolussi trasforma. 19-23.
Manca troppo poco, anche se sull’ennesima touche persa poteva forse starci anche il miracolo.
E’ un’altra onorevole sconfitta, ma insomma, aver zittito i “C’mon England”, mi può bastare.
Appuntamento a Cardiff tra due settimane, questa volta dal vivo.
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